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Mario Fraternali: Vincitore Over 61 alla Race Across America (RAAM) Fraternali

L’impresa epica dell'atleta italiano nella corsa ciclistica più dura al mondo

Nel 2013, Mario Fraternali ha scritto una pagina importante dell'ultra-cycling italiano, completando la leggendaria Race Across America (RAAM). Con un tempo straordinario di 12 giorni e 2 ore, Fraternali ha conquistato il primo posto nella categoria Over 61, dimostrando che la passione e la resistenza non hanno età.

Il racconto della gara: tra sogni e insidie

Attraversare gli Stati Uniti in bicicletta, dalla costa Pacifica a quella Atlantica, è una sfida che mette a dura prova corpo e mente. Mario ha descritto l'esperienza come un mix di emozioni e difficoltà tecniche:

"È stata una gara lunghissima ma ricca di soddisfazioni. Ho vissuto momenti indimenticabili, dalla grandine improvvisa ai pericoli del traffico americano con i giganteschi camion che ti sfrecciano accanto. Nonostante le insidie, ho affrontato ogni chilometro col sorriso, grazie al supporto del mio team."

L'importanza della Crew

Nessun "finisher" della RAAM taglia il traguardo da solo. Mario Fraternali è stato supportato da una squadra di 10 persone che ha gestito logistica, assistenza e motivazione:

Team Manager: Ugo Gaia

Crew Chief: Mauro Farabegoli

Supporto tecnico e logistico:
Costantino Foschi, Massimo Casadei, Sergio Cecchini, Andrea Lombardi, Luca Masini, Dilvo Polidori, Ennio Tagliaferri, Serafino Zannoni.

Perché la RAAM è la gara di ultra-cycling per eccellenza?

La Race Across America non è una semplice corsa a tappe, ma un evento no-stop che richiede una preparazione meticolosa. Mario Fraternali, dopo il traguardo, ha già lo sguardo rivolto al futuro, pur ribadendo la bellezza dei paesaggi italiani: "Qui in Italia abbiamo passi stupendi, ideali per allenarsi alle grandi sfide internazionali."