Dopo le vette alpine del Colorado, la Race Across America (RAAM) scende verso est in una delle sezioni geografiche più temute dai ciclisti: le grandi pianure del Midwest. Attraversando il Colorado orientale, l'intero stato del Kansas e le colline del Missouri (dalle Time Station 20 a 35), i concorrenti affrontano oltre 1.000 chilometri di strade apparentemente piatte o dolcemente ondulate. Qui, la sfida fisica delle grandi salite viene sostituita da una logorante battaglia psicologica contro la noia, il vento contrario costante e la privazione del sonno.
1. Il Kansas: La Terra dei Rettilinei Infiniti e del Vento
L'ingresso in Kansas, superando le cittadine di Ulysses (TS 23), Montezuma (TS 24) e Pratt (TS 25), introduce l'atleta a una monotonia visiva disarmante. Le strade si estendono diritte verso l'orizzonte per decine di chilometri, fiancheggiate solo da sterminati campi di grano e pale eoliche.
Il fattore determinante in Kansas è il vento. Spesso soffia da sud o da est, trasformandosi in un vento contrario (headwind) o laterale (crosswind) spietato che costringe il ciclista a mantenere una posizione aerodinamica prolungata sulla bici da crono per ore, affaticando i muscoli del collo e della schiena in modo anomalo.
L'assenza di curve e variazioni del paesaggio, combinata con il ronzio costante degli pneumatici sull'asfalto, induce uno stato di trance nel ciclista e negli autisti della crew. La prevenzione dei colpi di sonno in questa tratta è la priorità assoluta per la sicurezza del team.
2. Il Missouri: Le Traditrici Colline dell'Ozark
Molti atleti pensano che la pianura continui anche in Missouri, ma rimangono sorpresi. Superata la Time Station 29 a El Dorado Springs, il percorso entra nella regione delle colline dell'Ozark. Si tratta di un profilo altimetrico a "denti di sega" (rolling hills): salite brevi ma ripide seguite da discese repentine.
Questo terreno spezza il ritmo del ciclista che ha pedalato per giorni in pianura a cadenza fissa. Le ginocchia e i tendini sono sottoposti a forti stress a causa dei continui cambi di rapporto. La navigazione diventa complessa a causa delle fitte foreste e delle strade secondarie tortuose che caratterizzano il passaggio nei pressi di Camdenton (TS 30) e della capitale statale Jefferson City (TS 31), dove si attraversa l'ampio letto del fiume Missouri.
3. St. Charles e il Passaggio del Fiume Mississippi
Superata la storica cittadina di St. Charles (TS 34), i ciclisti giungono alla Time Station 35 di Alton, situata appena oltre il maestoso fiume Mississippi, al confine con l'Illinois. Questo punto rappresenta una pietra miliare psicologica immensa: si lascia ufficialmente il West e il Midwest rurale per entrare nell'Est industriale degli Stati Uniti.
A questo punto del percorso, i concorrenti hanno completato più di due terzi della distanza totale e la stanchezza accumulata inizia a presentare il conto sotto forma di dolori articolari, infiammazioni cutanee e fatica mentale estrema.
4. Strategia della Crew per Mantenere la Mente Attiva
Nelle pianure, il compito principale della Crew è mantenere sveglio e motivato il ciclista. L'uso dell'altoparlante esterno montato sul tetto del veicolo di supporto diventa essenziale: la crew può trasmettere musica stimolante, messaggi vocali di amici e parenti dall'Italia, o intrattenere l'atleta parlandogli costantemente per prevenire allucinazioni indotte dalla fatica.
I turni di guida della crew devono essere ruotati con frequenza elevata (ogni 3-4 ore) per evitare che gli autisti subiscano cali di attenzione a causa dei rettilinei infiniti. La nutrizione del ciclista deve includere cibi salati per contrastare la sudorazione costante causata dall'elevata umidità tipica delle pianure del Midwest a inizio estate.