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Telemetria del Dolore: Analisi dei Dati di Potenza e Cardio alla RAAM

TSS complessivo, Normalized Power nei 4 settori geografici e variazione cardiaca. La scienza dietro lo sforzo di 3.000 miglia.

Dietro l'epica romantica della corsa cost-to-coast più famosa del mondo si cela un'enorme quantità di numeri e dati scientifici. La Race Across America (RAAM) è un laboratorio a cielo aperto per lo studio della fisiologia umana sotto stress estremo. Analizzando i dati telemetrici registrati dai sensori di potenza, cardiofrequenzimetri e cycling computer dell'atleta durante le 3.000 miglia, possiamo comprendere la reale entità del lavoro energetico e muscolare richiesto per diventare Finisher.

1. Training Stress Score (TSS) e Dispendio Energetico

In una normale stagione di allenamento, un ciclista amatore evoluto accumula tra i 400 e i 700 punti di TSS (Training Stress Score) a settimana. Alla RAAM, l'atleta registra un valore complessivo che supera i **6.000 - 8.000 punti TSS** in meno di 10 giorni.

Questo stress si traduce in un dispendio calorico spaventoso: il ciclista brucia mediamente tra le 10.000 e le 12.000 calorie al giorno (circa 100.000 - 120.000 kJ totali per l'intera gara). La sfida logistica della crew non è solo sportiva, ma biochimica: riuscire ad assimilare oltre il 70% di queste calorie sotto forma di nutrienti liquidi e solidi digeribili per evitare lo svuotamento dei depositi di glicogeno e il conseguente catabolismo muscolare.

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2. Normalized Power (NP) e Intensity Factor (IF)

Per distribuire le forze lungo le 3.000 miglia, l'atleta non deve mai superare la propria soglia anaerobica. La gestione della potenza normalizzata (NP) si divide nettamente nei 4 grandi settori geografici:

  • Settore 1 (Deserto): NP costante intorno al 55-60% della FTP (Functional Threshold Power) per preservare l'idratazione e non surriscaldare il nucleo corporeo.
  • Settore 2 (Rockies): La potenza normalizzata sale inevitabilmente al 65-70% della FTP durante le lunghe salite alpine del Colorado, compensando la rarefazione dell'ossigeno in quota.
  • Settore 3 (Pianure): Fase a cadenza fissa ed elevata efficienza aerodinamica, con NP stabilizzata al 50-55% FTP. Qui il nemico principale è la stabilità della potenza erogata contro i venti contrari del Kansas.
  • Settore 4 (Appalachi): L'accumulo di fatica riduce la NP al 45-50% FTP. Le salite corte ma ripide richiedono picchi di coppia muscolare elevati, logoranti per i tendini.
LA DRIFT CARDIACA

Nei primi giorni di gara, la relazione tra potenza e frequenza cardiaca è lineare. Dal quarto giorno in poi si manifesta il fenomeno del "cardiac drift": a causa della disidratazione e dell'affaticamento cardiaco, la frequenza cardiaca a parità di watt erogati tende a salire, oppure, in caso di esaurimento del sistema simpatico, il cuore "non sale più", faticando a superare i 110-120 bpm anche sotto sforzo intenso.

3. Heart Rate Variability (HRV) come Termometro dello Stress

Il monitoraggio quotidiano della Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV) durante i brevi periodi di sonno dell'atleta in camper offre una misura precisa dello stress del sistema nervoso autonomo. Un crollo verticale del valore di HRV indica una dominanza assoluta del sistema simpatico (stress/combatti), segnalando al Crew Chief la necessità di allungare la finestra di riposo per evitare il collasso metabolico del ciclista.

Luca Masini

RAAM Crew Chief & Route Planner

Crew Chief, Route Planner ed esperto di ultra-endurance. Ha guidato e supportato atleti estremi sulle strade della Race Across America, gestendo la logistica e la navigazione per percorrere le 3.000 miglia da Oceanside ad Atlantic City. Unica esperienza diretta in sella nell'ultra-endurance con la finisher alla IncaDivide in Perù.

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